14 marzo 2016 Dermatologia estetica 2 commenti - Commenta ora

Rimozione dei tatuaggi mediante laser Q-switched

Lo SkinCenter dispone di un nuovissimo laser Q-switched per rimozione dei tatuaggi e delle macchie della pelle.

Laser Q-switched per la rimozione dei tatuaggi

Rimozione dei tatuaggi

La moda dei tatuaggi è sempre più popolare (soprattutto nei paesi occidentali) sia tra gli adolescenti che tra i giovani. Tuttavia la richiesta di rimozione dei tatuaggi ha avuto un aumento costante negli ultimi anni, diventando un problema medico di rilievo. Si ritiene infatti che circa 1/3 delle persone tatuate decida, nel corso della propria vita, di rimuovere parzialmente o totalmente il tatuaggio.

In passato sono stati adottati diversi metodi per il trattamento e la rimozione dei tatuaggi, purtroppo associati ad un alto rischio di formazione di cicatrici e risultati insoddisfacenti.

Solo grazie all’avvento della tecnologia laser QS (Quality Factor – Switched Laser) è stato possibile realizzare dei sistemi per rimuovere i tatuaggi in modo efficace e non invasivo e attualmente i laser Q-switched rappresentano la migliore soluzione per trattare tutti i tipi di tatuaggi (professionali, amatoriali, cosmetici o traumatici).

Come funziona il laser Q switched sui tatuaggi

Un tatuaggio è essenzialmente costituito da un cromoforo esogeno (colorante) che viene iniettato della cute. Le particelle di inchiostro vengono fagocitate dai fibroblasti del derma e rimangono permanentemente confinate a livello del derma superficiale.

La densità e la profondità dell’inchiostro sono tra i fattori più importanti che influenzano l’esito del trattamento per la rimozione di un tatuaggio. Sarà ad esempio diverso trattare un tatuaggio amatoriale o uno professionale. In genere in un tatuaggio amatoriale viene utilizzato inchiostro nero a base di carbone e il pigmento ha una bassa densità nella cute ed è situato a diversi livelli di profondità.

I tatuaggi professionali sono invece costituiti da vari pigmenti colorati, hanno una densità di inchiostro molto elevata nella cute e la profondità è uniforme. Date le loro caratteristiche, i tatuaggi amatoriali richiedono solitamente un minor numero di sedute, per la loro rimozione, rispetto a quelli professionali.

La caratteristica principale dei laser Q-Switched consiste nel poter generare un impulso estremamente potente (dell’ordine dei MegaWatt) in tempi brevissimi (dell’ordine di alcuni nanosecondi), producendo un effetto “fotoacustico” che frantuma il pigmento del tatuaggio.

Il pigmento profondo viene poi eliminato attraverso le cellule fagocitarie, mentre quello più superficiale per via transepidermica. Infine le alterazione pirolitiche del pigmento ad opera del laser rendono il pigmento residuo meno visibile.

L’emissione laser in tempi così brevi permette di confinare l’effetto termico al solo bersaglio da colpire – in questo caso il pigmento del tatuaggio – salvaguardando i tessuti circostanti.

Perché il trattamento sia efficace, la luce laser deve essere assorbita dal pigmento. I colori dei tatuaggi sono talvolta molteplici, e quindi può non bastare un solo laser per eliminarli tutti. Il sistema Q-switched, a doppia lunghezza d’onda, consente di rimuovere più colori utilizzando un solo laser. Lavorando nell’infrarosso (1064 nm) si trattano i tatuaggi neri e blu mentre con la luce verde (532 nm) si agisce sul colore rosso o comunque rosaceo.

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COMMENTI

  1. Valentina ha detto:

    Buongiorno, vorrei chiedere dopo quanti mesi si può rimuovere un tatuaggio dal momento in cui è stato eseguito. È inoltre se occorre una visita preliminare prima dell’inizio dell’evento sedute laser. Grazie
    Saluti

    • Dr.ssa Elisa Benati ha detto:

      Buongiorno,
      la rimozione dei tatuaggi è possibile a partire da almeno un mese dopo averlo fatto. Il numero delle sedute dipende dal colore e dalla dimensione del tatuaggio, dalla sede e dalla qualità dell’inchiostro che è stato utilizzato, in media si aggira sulle 10 sedute (ma questo è un valore estremamente relativo). Le sedute vengono intervallate da un periodo di 45-60 giorni tra l’una e l’altra e non si possono effettuare nel periodo estivo. È utile una valutazione preliminare nel caso il paziente sia interessato per definire con il medico un percorso terapeutico focalizzato sul caso specifico.
      Cordiali saluti

      Dr.ssa Elisa Benati

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