7 maggio 2014 Prevenzione 10 commenti - Commenta ora

Quando compare un nuovo neo: 5 regole da seguire

Il signor Vittorio e la moglie Gigliola, sposati da oltre trent’anni, ogni estate trascorrono la villeggiatura sulla riviera romagnola. Come ogni estate, la Signora Gigliola sta combattendo con il marito la battaglia (perennemente perduta) per l’applicazione della protezione solare. “Vittorio, l’ho letto anche sul giornale, bisogna mettere la crema prima di andare al sole!”

Ma il marito, con le solite scuse “io non mi scotto mai” e “ mi dà fastidio sentirmi appiccicoso” riesce sempre a sfuggirle, e continua a leggere il giornale seduto accanto all’ombrellone.

Gigliola alzandosi dal suo lettino lancia un’occhiata alla schiena del marito, ormai macchiata da tanti anni di abbronzature selvagge, e si accorge per la prima volta di una macchia – un neo? – molto diversa dalle altre, più scura, più irregolare: “Vittorio, quella macchia non mi piace: appena torniamo a casa, andiamo dal dermatologo!”

Dopo alcune settimane, un riluttante signor Vittorio è costretto dalla moglie a presentarsi alla visita dermatologica.

“Avete fatto molto bene a venire a fare questa visita. Dopo i 40-50 anni di età, i nevi di una persona dovrebbero essere sostanzialmente stabili, quindi è piuttosto sospetto osservare qualcosa di nuovo e diverso dal resto che improvvisamente compare e cresce, e nel dubbio è sempre buona norma portarlo all’osservazione dello specialista” esordisce il medico. “Lei signor Vittorio ha un fototipo medio, cioè la sua carnagione tende ad abbronzarsi piuttosto bene; ma ha mai avuto scottature da ragazzo?”
“Certo, ai miei tempi non ci si metteva certo le creme solari, e ogni estate erano scottature e dolori almeno per i primi giorni! Poi, la pelle si abituava…”

Il signor Vittorio si spoglia e si accomoda sul lettino, mostrando inizialmente la parte anteriore del corpo, ed il dermatologo inizia la visita con un microscopio montato su una telecamera.  Spiega: “Questo esame si chiama videomicroscopia a sonda ottica e consente di ingrandire le strutture che si trovano sulla pelle e di osservare anche i nevi, superando il riflesso degli strati superficiali della pelle, e memorizzando tutto su questo computer”.  Sia il signor Vittorio che la signora Gigliola sono molto impressionati dalle immagini che scorrono sullo schermo, ma il medico li rassicura: “fino ad ora, ho osservato molte lentiggini solari, angiomi rubino e alcune cheratosi seborroiche, tutte cose assolutamente benigne. Ora signor Vittorio le chiedo di mostrarmi il dorso”.

Tra le numerose lentiggini solari che ricoprono le spalle del signor Vittorio, salta immediatamente all’occhio la lesione indicata dalla moglie come comparsa di recente: è una macula marrone scura, con aree più chiare e più scure al suo interno, supera 1 cm di diametro ed ha margini sfrangiati e asimmetrici.

L’esame in videomicroscopia mostra allo specialista degli aspetti francamente irregolari, con un reticolo atipico, aree di regressione e di infiammazione e zolle di pigmento nerastro.

Dopo una accurata valutazione, il dermatologo propone un esame aggiuntivo per dirimere ogni dubbio sulla condotta terapeutica: “il microscopio laser confocale ci permetterà di vedere in tempo reale le cellule che compongono questa lesione, e ci mostrerà dal vivo e in modo non invasivo le sue caratteristiche architetturali”: l’esame del nevo del signor Vittorio mostra delle immagini in bianco e nero con delle grosse cellule di forma irregolare sparse sia in superficie che alla giunzione dermo-epidermica, cioè appena sotto la superficie cutanea.  “Questa immagine è tipica delle lesioni melanocitarie atipiche e si chiama infiltrazione pagetoide.  Come può vedere, i melanociti atipici – queste grandi cellule di forma irregolare – sono sparsi dappertutto nella sua lesione. Insomma, signor Vittorio, gli esami effettuati suggeriscono di asportare questa lesione per effettuare l’esame istologico”.

Circa una settimana dopo, il signor Vittorio si reca con la moglie a ritirare l’esame istologico. Non nasconde una certa preoccupazione.
L’esame istologico della lesione asportata è di “Melanoma di 0.3 mm di spessore…” e il dermatologo spiega che il riscontro così tempestivo della lesione ha permesso di asportarla quando ancora era molto sottile. “In questo modo procederemo unicamente alla radicalizzazione, e dopo la prima TAC potremo limitarci ad una videomicroscopia ed esami strumentali come ecografie e radiografie al torace a cadenza annuale. Inoltre, sua moglie dovrà continuare a sorvegliarla per proteggersi dal sole, cosa che ormai è diventato un obbligo per lei!”.
“Più precoce è la diagnosi, più il melanoma è sottile, e migliore è la prognosi. Consigliamo di effettuare una visita anche ai suoi familiari di primo grado.”

La signora Gigliola è preoccupata per le giovani figlie, “che ogni estate hanno sempre più nei!” ed ora pensa anche ai suoi nevi numerosi, per cui ha sempre applicato la protezione, ma per i quali non ha mai fatto controlli approfonditi: “dottore, la video microscopia può fare al caso mio?”
“Ma certo signora, la Videomicroscopia è molto utile per coloro che hanno molti nevi come lei: le fotografie cliniche, infatti, consentono di vedere se ne sono comparsi  di nuovi. Le foto demoscopiche, con l’ulteriore ausilio del microscopio confocale nei casi dubbi, consentono di seguire nel tempo eventuali cambiamenti di struttura di nevi già presenti. In persone giovani, come le vostre figlie, la comparsa di nei nuovi può essere un evento fisiologico, ma prima di tutto è opportuna la valutazione dello specialista”

5 regole da seguire affinché i nevi non diventino un pericolo

  1. la protezione solare dovrebbe essere una abitudine appresa sin dall’infanzia, al fine di evitare danni cutanei a lungo termine;
  2. persone tra i 20 e i 30 anni di età dovrebbero effettuare una visita dermatologica per controllare i nevi del corpo a seguito della quale sarà lo specialista ad indicare necessità di eventuali futuri controlli, e la loro frequenza;
  3. una buona norma per ciascun paziente dovrebbe prevedere un auto-esame della pelle periodico (un paio di volte l’anno), controllando la parte anteriore del corpo e le zone coperte (come le aree genitali), e chiedendo l’aiuto di familiari o del coniuge per il dorso o il cuoio capelluto;
  4. i nevi di grandi dimensioni con margini irregolari, oppure di recente comparsa e in crescita,  o di vecchia data che mostrino cambiamenti di forma, colore, dimensioni o causino sintomi come prurito o sanguinamento spontanei, dovrebbero essere sottoposti all’attenzione dello specialista dermatologo;
  5. la dermoscopia e la microscopia laser confocale sono moderne tecniche non invasive che consentono una diagnosi estremamente accurata su lesioni cutanee pigmentate e non pigmentate, anche di dubbia natura.

 

Sara Bassoli Scritto da

COMMENTI

  1. maria ha detto:

    Salve, da qualche mese mi è comparso un neo sulla schiena in alto a destra, ma adesso sento una sensazione di bruciore non direttamente sul neo ma più in basso, potrebbe essere lui a crearmi questo? Grazie.

  2. Giorgio ha detto:

    Mi è comparso un piccolo neo al braccio sinistro vicino al gomito mi sono accorto di questo piccolo neo perchè mi dà prurito

    • Sara Bassoli Dott.ssa Sara Bassoli ha detto:

      Gentilissimo Giorgio, in questi casi è sicuramente consigliato un controllo mediante visita Clinica e Dermoscopia del “neo” in questione. Lo specialista sarà in grado di definire la natura di tale neoformazione e di darle indicazioni su un eventuale trattamento consigliato.

  3. Giovanni ha detto:

    Buongiorno, ho 50 anni e ho fatto una visita di controllo dal dermatologo dopo alcuni anni che non ne facevo. Il dermatologo ha notato un neo piuttosto scuro di diametro tra i 5 e i 6 mm che ha definito displastico e che preferisce togliere. Mi ha detto che non è un melanoma secondo lui ma che lui preferisce toglierlo per prevenzione.
    Mi ha fissato un appuntamento nell’arco di un mese. Devo dire che sono piuttosto in ansia e mi chiedo anche con che livello di certezza possa dire che non si tratti di un melanoma e se non è come lui dice mi domando perché lo vuole togliere. Grazie

  4. Mayla ha detto:

    Buona sera 🙂
    Non so da quanto ma mi è spuntato un neo alle parti intime ed è diciamo duro e nero direi e ogni tanto sento un leggero prurito.

  5. Virginia ha detto:

    Buonasera Dott.ssa, le scrivo perché mi è successa una cosa molto strana ed avrei bisogno di capirci qualcosa. Due giorni fa ho riscontrato la presenza di un nuovo neo, molto diverso da tutti gli altri che ho sul corpo, nero, piccolo ma sporgente. Misura circa 3 mm. L’ho fatto visionare al mio medico che mi ha prescritto una visita da un dermatologo anche perché mio fratello è deceduto all’età di 40 anni a causa di un melanoma.
    Purtroppo questa mattina durante una doccia ho urtato con una spugna ruvida e si è frantumato in 3 pezzi. Ha sanguinato (poco) ed ora è rimasto un segno rosso leggermente concavo. Due domande: è possibile che un neo si stacchi in questo modo? E se fosse stato un ipotetico melanoma, è possibile staccarne la parte prominente con questa facilità? Punto due: ora, che gli faccio vedere al dermatologo, oltre alle foto e a ciò che ne resta? La ringrazio per una sua eventuale risposta, sono un po’ preoccupata! Grazie, Virginia

  6. Francesca ha detto:

    Buonasera, da un po’ di tempo mi sono usciti dei nei sotto il seno e nel collo e sembrano dei pallini e perdono, cosa possono essere? Grazie aspetto sua risposta

  7. Natascha ha detto:

    Buongiorno, mio figlio ha tre anni e sei nei sul volto, uno sul cuoio capelluto e alcuni sul corpo. Alcuni si ingrandiscono con la su crescita. Ha sempre la protezione solare. Come posso prevenire la comparsa di altri nei e come mi devo comportare con quelli già sorti? Soprattutto è normale che ne abbia a questa età?

  8. Irene ha detto:

    Buonasera, vorrei chiedere se i nei compaiono subito da un giorno all’altro o se per esempio prima ci possa essere come un lieve inscurimento della pelle, qualcosa che faccia presagire che in “x” punto stia nascendo un neo.
    Grazie
    Cordialmente
    Irene

    • Skincenter ha detto:

      Gentilissima Irene,
      Normalmente la nascita di un nevo avviene su cute precedentemente integra, sana, quindi senza macchie precedenti.
      Se invece quella macchietta marrone è in realtà una lentigo solare (neoformazione più “sottile” e generalmente più chiara di un nevo), essa potrebbe formarsi su una cute precedentemente affetta da altre macchie solari, iperPigmentazioni, dovute a un danno solare acuto o cronico.
      Spero di essere stata esaustiva!

      Buona serata
      Cordialmente dr Sara Bassoli

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