13 luglio 2013 Dermatologia estetica 2 commenti - Commenta ora

Poichilodermia di Civatte

La poichilodermia di Civatte è una malattia cronica caratterizzata dalla comparsa di fini teleangectasie ed eritrosi (capillari superficiali dilatati e arrossamento) su collo e decolleté, spesso seguiti dalla comparsa di piccole macule color bruno chiaro e atrofia cutanea.

Poichilodermia di Civatte

Viene causata da una prolungata ed incontrollata esposizione solare e spesso da una ripetuta applicazione di cosmetici e profumi fotosensibilizzanti.

Attualmente le moderne tecniche di fotoringiovanimento che prevedono l’utilizzo di sorgenti IPL (luce pulsata) riescono a migliorare l’aspetto clinico poiché colpiscono sia la componente vascolare sia quella pigmentaria, con contemporanea stimolazione della produzione di collagene ed elastina da parte delle cellule cutanee.

Tuttavia, per mantenere tale miglioramento nel tempo, devono essere seguite da norme comportamentali adeguate come una riduzione decisa dell’esposizione al sole e alle lampade e l’utilizzo di creme solari ad alto fattore di protezione.

In genere dopo una media di 3-4 sedute ogni 25-30 giorni compaiono i primi miglioramenti, che variano a seconda della quantità della componente vascolare o pigmentata. La cute deve essere pulita e struccata e devono essere passati dai 20 ai 30 giorni dall’ultima esposizione solare.

Il paziente può rimanere comodamente sdraiato sul lettino e indosserà degli speciali occhialini protettivi per evitare il passaggio della luce, viene quindi applicato un sottile strato di gel trasparente sull’area da trattare con lo scopo di veicolare maggiormente il raggio luminoso. Il manipolo viene appoggiato delicatamente sulla cute e dato l’impulso luminoso.

La sensazione riferita dal paziente è di un “colpo d’elastico” o piccolo “schiaffo” seguita da sensazione di calore di breve durata. Quindi si procede nel trattare tutta l’area con impulsi luminosi regolari con intervalli di circa 5-10 secondi. Al termine della seduta si procederà con un impacco di acqua fresca e applicazione di crema emolliente.

L’area trattata potrebbe presentare un maggiore arrossamento e uno scurimento delle macchie.

L’applicazione di trucco è consentito solo dopo 24 ore e ovviamente non è possibile esporsi ai raggi solari durante tutta la durata del trattamento, per cui verranno consigliate creme solari protettive.

Simona Schianchi Scritto da

COMMENTI

  1. Rosaria Vecchi ha detto:

    Gent.ma Dott.ssa,
    ho questa poichilodermia sia sul decolltè che sotto le orecchie da due anni.
    Dallo scorso anno ho iniziato diversi trattamenti. Prima da un medico ho fatto la luce pulsata. Poi all’IDI mi hanno fatto il laser che mi ha lasciato anche le macchie scure da laser, per cui ho dovuto utilizzare anche dei prodotti schiarenti. il tutto senza alcun risultato. Attualmente ho già fatto 3 sedute di laser, ma la situazione sembra migliorare di poco, anzi, paradossalmente, nelle zone dove scompare il capillare, si evidenzia una macchia bianca che fa effetto tipo salsiccia. Sono davvero scoraggiata, possibile che sia così difficile da eliminare questo problema? La ringrazio

    • Simona Schianchi Simona Schianchi ha detto:

      Buongiorno Signora Rosaria, mi scuso per il ritardo nella risposta.
      purtroppo Le devo confermare che essendo una patologia cronica, il suo trattamento è abbastanza complesso e, a volte, scoraggiante.
      Le terapie che ha già effettuato sono tutte corrette, anche se non ha specificato il tipo di laser con cui è stata trattata all’IDi (presumo dye?) e gli effetti collaterali solitamente sono prevedibili e transitori.
      Continui a perseverare nei trattamenti e mi permetto di consigliarle anche di utilizzare SEMPRE un buona crema ad ALTO SPF, non utilizzi profumi o altre fragranze a contatto con la cute, vedrà che andrà meglio!
      le faccio i miei migliori auguri.
      Saluti
      Dott.ssa Simona Schianchi

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